Bitcoin è davvero malvagio come si pensa?

is-bitcoin-as-evil-as-some-people-think.-what-people-think-of-bitcoin.-newsbtc-bitcoin-news.pngCi sono dei giorni in cui ci sentiamo tutti come Bill Murray nel film “Il Giorno della Marmotta“: qualsiasi cosa facciamo, siamo circondati sempre dagli stessi eventi. Dovunque guardiamo vediamo sempre le stesse cose. Le cose che facciamo cominciano a diventare abitudine ed, ad un certo livello, anche irritanti.

Oggi è uno di quei giorni: un articolo recentemente pubblicato dettaglia l’ultima scoperta in Bitcoin e nelle valute virtuali e… sorpresa: quelli che coinvolti in questa industria credono che gruppi radicali, cartelli della droga e gruppi ribelli in generale troveranno nuove vie per utilizzare Bitcoin e le valute virtuali per i loro scopi.

In un report di 100 pagine, i partecipanti al think tank spiegano:

“Schierare una valuta virtuale può essere un’ottima alternativa per gruppi senza Stato che cercano di distruggere la sovranità esistente, incrementare il loro potere economico e politico distruggendo le valute dello Stato in cui decidono di autodeterminarsi. Uno schieramento di valuta virtuale è particolarmente attrattivo nei Paesi in via di sviluppo ed in Paesi che stanno passando problemi di governo al loro interno, dove la struttura finanziaria esistente è insufficiente o pesantemente debilitata.”

Se vi sentite di aver visto qualcosa di simile in passato, probabilmente avete visto qualcosa di simile. Rappresentanti dei Governi ed agenzie di stampa hanno riportato da anni come Bitcoin e le valute virtuali sono magneti per il “fare-male”. Sono particolarmente popolari tra i gruppi terroristici in quanto gli permette di restare anonimi. Abbiamo tutti già sentito questo prima e molti di noi non vogliono più sentirlo.

Più di questo non c’è davvero ragione per sentire nuovamente questa storia. Bitcoin è anonimo ma non certamente privato. C’è una grande differenza. È come se nessuno può vedere il tuo nome dopo l’acquisto di bitcoin o qualcosa pagando in bitcoin, ma non dimenticare che queste transazioni sono registrate. La blockchain registra tutte le transazione, è il suo scopo, e, il più delle volte, questo è quanto basta (si ricordi a riporva di ciò il caso Silk Road).

Più di questo, l’idea che Bitcoin è utilizzato da terroristi spesso come noi pensiamo è soggetto di dibattito. Un nuovo report dalla Gran Bretagna dice di avere le prove che Bitcoin non è  un “rischio criminale” (o almeno non un rischio criminale specifico) ed altre piattaforme, come ad esempio BitcoinDaily asserisce con precisione che i gruppi terroristici utilizzano metodi molto più malvagi per gestire e guadagnare i loro fondi.

Il problema è che Bitcoin, dopo essere stato attivo per più di sette anni, non è ancora pienamente compreso e quelli che stanno cercando di regolamentare e dominare Bitcoin stanno soprattutto cercando per delle ragioni per regolamentare e dominare. Di certo soldi vengono guadagnati con le regolamentazioni: esempio è la somma di $5.000,00 spesi da qualsiasi compagnia in questa industria per la BitLicense in New York.

Ma, più di questo, un certo livello di ignoranza esiste ancora nelle valute virtuali e, a parte la nostra conoscenza in accrescimento in Bitcoin e derivati, molti ancora credono che le valute virtuali siano la radice di ogni male.

Ma, una cosa per certo, non possiamo ignorare l’avanzamento e i cambiamenti in questa industria giorno dopo giorno e, come le cose progrediscono, arriverà il giorno quando le persone finalmente abbasseranno il loro velo di ignoranza e vedranno la potenza insita in Bitcoin nel settore finanziario.

Fonte: http://www.newsbtc.com/2015/12/27/is-bitcoin-really-as-evil-as-some-think/

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